sabato 16 novembre 2013

Bibenda e Gambero Rosso

Molti clienti/wine lovers hanno notato dopo molti anni l'assenza dei miei vini dalle pagine delle guide Duemilavini di Bibenda e Vini d'Italia di GamberoRosso. Bene, nessun mistero: quest'anno non ho fornito campioni a queste guide. La ragione è legata alla politica editoriale che mi è sembrata emergere negli ultimi tempi in queste due importanti testate. Riporto due link, in modo da essere il più chiari possibile:

http://www.intravino.com/grande-notizia/cercare-di-vivere-senza-leditoriale-di-eleonora-guerini-sul-gambero-rosso-e-riuscirci/

http://www.bibenda.it/bibenda7/singolo-articolo.php?id=1002&pagina=1&limite_inizio=10&vis_com=1

Ho sempre pensato fosse giusto sottoporre i propri prodotti ad un esame critico ed accettare ogni tipo di giudizio senza dare troppo peso ai risultati, sia buoni che cattivi, delle degustazioni. In fondo si tratta di un grande gioco - divertente per alcuni, un po' noioso ed autoreferenziale per altri - che ha avuto, negli anni passati, il solo grande torto di costruire un immaginario del vino di qualità e del gusto fortemente distorto. Ma era un immaginario dal fiato corto e lo si sta vedendo.
Quello che non sono accettabili sono la mancanza di rispetto e la disonestà intellettuale, entrambe ben presenti negli articoli di Bibenda e GamberoRosso. Molto spesso nlle polemiche che hanno invaso il web durante il 2013 le risposte, le pseudo-ritrattazioni, le rettifiche, le scuse non richieste sono state quasi peggiori delle iniziali proposizioni. A dimostrazione che in realtà si voleva lanciare un messaggio chiaro ed inequivocabile: attenzione, gli unici detentori del "vero gusto" siamo noi. Noi certifichiamo la "qualità". Noi e solo noi garantiamo il "buono". E magari anche il pulito ed il giusto. Purché non si disturbi il manovratore, però.
Ecco la grande mistificazione. Va bene il bio. Va bene la sostenibilità. Va bene anche il naturale. Ma deve essere come diciamo noi.
Che sarebbe come dire a Francis Bacon che la sua estetica produce quadri troppo angoscianti.

2 commenti:

Mauro Cecchi ha detto...

...o che Nebraska, sin dalla copertina, mette malinconia..
( captatio benevolentiae un po' vergognosa da springsteeniano a springsteeniano )

Corrado Dottori ha detto...

Grande!